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venerdì 8 dicembre 2017

La domanda giusta é cosa NON avete fatto

Devo essere onesto, essendo all'opposizione, non credo di avere in mano molti piú strumenti per aiutare a risolvere il problema dello spaccio alla GAD, di quando ero "solo" blogger. Qualunque cosa dici ti viene cassata dalla maggioranza, e alla meglio ti danno del fascista perché sei stanco di avere gente che spaccia sotto casa. Quando gli interlocutori istituzionali, sindaco e giunta, hanno un'idea del dibattito da regime, il dover seguire i percorsi democratici diventa quasi una limitazione. Ma visto che fuori dal palazzo c'é giá chi lavora bene, proviamo questa strada nuova.
Il mio obbiettivo minimo é far tacere la maggioranza sulla GAD. Rispondere ad ogni affermazione fuorviante puntando il dito sul "non detto", che sono poi i motivi per cui a oggi la situazione é andata solo peggiorando.

Intanto, sono durate poco piú di 48 ore le lacrime di coccodrillo del sindaco e dell’assessore alla sicurezza. Increduli si chiedevano “cosa abbiamo sbagliato”? “Cosa possiamo fare”?
Pentiti dei loro sbagli? Mai al mondo!
Nell’ottica del dialogo, hanno giá bollato come “puerili” le mie dichiarazioni, prima di sciorinare l’ennesima lista di cose fatte. "Operiamo coi fatti!" dice la giunta. E il dove abbiamo sbagliato dov'é finito? Ieri la manifestazione in supporto della ragazza aggredita é stata tacciata di inutilitá, prima di dichiarare con un tweet in stile renziano le prossime azioni.



Lasciamo stare per ora le azioni future. Purtroppo, come residente, di “faró” detti dal sindaco dopo casi eclatanti ne ho sentiti troppi senza vederne effetto alcuno, per considerarli. Le cose le fai qui, non a Ró, risponderebbe il buon Finetti.

Vediamo piuttosto quali sarebbero le azioni passate.

Aree verdi/ impanti spotivi:
Se si riferisce al parco di Giordano Bruno, non sono proprio stati fatti. Per lo piú sono stati ri-fatti, nel senso che c'erano giá. Al massimo erano rovinati, ma in ogni caso trattandosi di una soluzione che si é giá mostrata inutile, cosa sperano che accada di diverso da prima?

Incontri, iniziative, feste, manifestazioni:
di queste cose sento parlare dal 2005, e considerate che io rientrai in Italia nel 2011... ma visto che mi piace informarmi ho cercato qual era il primo articolo dove si parlava del problema spaccio al grattacielo e dove si rispondeva con tali tipologie di eventi. Non l'ho trovato perché il sistema di ricerca on line della Nuova, si ferma solo al 2003. Il primo trovato era di quell'anno per cui probabilmente ve ne sono di precedenti. Non so cosa gli serve per capire che sono azioni insufficienti

Manutenzione, illuminazione e telecamere:
Le prime due le hanno fatte e le stanno facendo in tutta la cittá. Poche palle, rientrano nei vostri doveri di amministratori. Sono soldi delle nostre tasse, vorreste darli a Hera senza una contropartita? Riguardo alle telecamere, nel parchetto di Nazario Sauro ve n'é una installata da anni e non ha mai sortito l'effetto di allontanare gli spacciatori. Dagli errori si impara!


E finiamo con le modifiche al regolamento e allo spostamento della polizia municipale in IV novembre (sembra solo finché il palaspecchi non sia finito fra l'altro).

E qui arriviamo al punto dolente. La domanda non é tanto cosa hanno fatto, ma cosa NON hanno fatto!

Cosa ha fatto questa amministrazione per aiutare le forze dell’ordine e il prefetto, che finalmente (riferito al predecessore) chiede interventi anche da parte della polizia municipale?
Cosa hanno fatto il sindaco o l’assessore quando dopo la terza chiusura ex. Art. 100 del TULPS, di un commercio definito “market della droga”, nessun provvedimento é stato preso per il ritiro della licenza come avviene in questi casi?
Perché ha sempre taciuto davanti alle proteste dei residenti per i locali etnici che creano disagio alla GAD, mentre é riuscito facilmente a ridurre gli orari di quelli che vendono birra in centro?
Dov’é la struttura che ha promesso nel parchetto di Nazario Sauro?
Perché si é opposto finché possibile all’uso dell’operazione strade sicure, chiesta a gran voce da tutte le opposizioni?
Ma soprattuto, perché dopo quindici anni di degrado, sentiamo ancora parlare di cosa potrebbe fare la polizia municipale, che é sottoposta all’indirizzo politico diretto del sindaco? Ora si gioisce per qualche grammo abbandonato e ritrovato dall’unitá cinofila, quando nelle rosse Reggio Emilia e Modena sono stati istituiti nuclei specifici per la repressione dei reati legati agli stupefacenti. Con interventi che vanno dallo sgominare bande all’arrestare clandestini al perquisire appartamenti. Sgomberano alloggi occupati abusivamente, e il pensiero va al vicino grattacielo. A Rimini hanno svolto indagini, appostamenti e intercettazioni ambientali portando a 87 custodie cautelari. Quali operazioni sono state fatte a oggi dalla municipale? Con quale coraggio l’assessore “vorrebbe vedere piú pattuglie” della polizia alla GAD?
Domande che formuleró con i mezzi ora a mia disposizione, e a cui gli interessati dovranno rispondere davanti ai ferraresi. Che come dice il sindaco, non si fanno prendere in giro.
A questo proposito, il mio invito a un confronto aperto alla GAD é sempre valido!

lunedì 4 dicembre 2017

La ripresa per i fondelli

Non bastava l’assessore alla sicurezza che si chiede dove hanno sbagliato (negare il problema finché é diventato ingestibile, svegliandosi solo per le prossime elezioni?) e cosa possono fare (dimettersi no?), ora abbiamo anche un sindaco che é preoccupato per la “ripresa delle aggressioni”. Perché fino a ieri la GAD era Dinseyland? 
O voleva forse dire che quando si picchia brutalmente una ragazza non si puó tacere con buona pace dei calcoli politici per le poltrone?



La settimana scorsa le cronache riportavano un nigeriano accoltellato e un magrebino ferito. Due stranieri forse indignano meno, ma a noi residenti fa paura ugualmente. Le forze dell’ordine vengono spesso prese a calci e pugni nei controlli, l’ultimo caso due settimane fa, ma forse é colpa loro che non hanno scelto di fare il politico? Meno di un mese fa peró una signora di 60 anni é stata gettata a terra e rapinata della borsa. E se avesse avuto la pensione e avesse cercato di opporre resistenza, come sarebbe finita? In ottobre un uomo ferisce con arma da taglio la convivente al grattacielo, in settembre un nigeriano viene pestato da cinque connazionali per rapina.E il tentato stupro di agosto, nel periodo dei Buskers? 
E se torniamo indietro nel tempo si puó benissimo vedere che c’é una costanza che non giustifica le solo recenti affermazioni. Il problema c'é come c'é sempre stato, e non é svegliandosi adesso che ci si lava dalle proprie colpe.

Piú che una ripresa delle aggressioni a me sembra solo una ripresa per i fondelli.


Lorenzo Marcucci.

domenica 26 novembre 2017

La sicurezza per Mamma Francesca, per la GAD, e per Hera

GAD e HERA, hanno qualcosa da spartire? Con questa amministrazione sembra che tutto abbia qualcosa da spartire con la Multiutility, anche le preoccupazioni di "Mamma Francesca".

Mamma Francesca si chiede infatti come mai il comune trovi il tempo di impiegare volontari contro l'abbandono dei sacchi di pattume, ultimo assillo di Hera, ma non per i volontari che potrebbero garantire la sicurezza di suo figlio quando va a scuola.

E' una bella domanda, alla quale l'amministrazione ha risposto che nonostante la loro altissima attenzione al problema, ci sono questioni burcratiche che impongono dei tempi ben precisi. D'altronde, lo stesso sindaco era preoccupatissimo per la problematica e aveva individuato nei "nonni-vigili" una soluzione possibile. D'altronde i vigili servono per la SPAL e soprattutto per garantire la sicurezza alla GAD!

La storia é sempre la stessa, viviamo nella miglior cittá possibile, e i problemi saranno risolti al piú presto.

Ovviamente non é vero. Solo che l'amministrazione dimentica come al solito quella parte di veritá che ne mostra i limiti di gestione. Mi sono spulciato gli archivi per voi.

Questa la mia risposta a "Mamma Francesca" dove il mio ruolo é una via di mezzo fra consigliere di un gruppo di opposizione, e residente della zona GAD. Perché passare per quello che toglie la sicurezza dei bambini proprio non ci sto, soprattutto considerando che qui alla GAD, di benefici non ne vediamo praticamente.




Cara Mamma Francesca,

anche noi del movimento 5 stelle di Ferrara condividiamo le sue preoccupazioni sulla sicurezza di suo figlio.
Come lei, apprendiamo che le sue preoccupazioni sono condivise anche dall’amministrazione, che, a quanto leggiamo nella risposta a lei indirizzata, solo per rigide motivazioni burocratiche non ha ancora potuto risolvere questa spiacevole situazione.

Qualche settimana fa il sindaco era intervenuto sulla questione dicendo che la carenza di personale é dovuta al loro dispiegamento per le partite della squadra locale e per la GAD, il mio quartiere. Mi sento pertanto responsabilizzato in questo, e mi dispiacerebbe che lei pensasse che la sicurezza di suo figlio viene posta dopo la lotta allo spaccio.
In realtá questa amministrazione,  come giustamente lei sospetta, pone avanti a tutto Hera.

Ricordiamo infatti, a questa smemorata amministrazione, che nella seduta del 5 Ottobre 2015 é stata approvata con i voti della maggioranza la mozione del M5S che chiedeva di attivarsi per individuare volontari che andassero a sostituire la polizia municipale nella gestione dell’ingresso delle scuole. L’obiettivo era di destinare questo personale alla GAD. L'amministrazione si é impegnata, ma poi nulla é stato fatto. Quindi, in vero, l’amministrazione non condivide la sua preoccupazione in modo cosí forte, cara Mamma Francesca.

E’ stata fatta, invece, una delibera di giunta per la definizione degli obiettivi delle guardie giurate volontarie (dove sarebbero potuti rientrare i “Nonni-vigili”) nell’agosto di questo anno. Gli obiettivi primari erano  “vigilanza ambientale nel territorio comunale, con particolare riguardo per la gestione dei rifiuti.” La seconda nota é stata finanziata da Hera con 30.000 euro. La prima é servita solo a fare qualche multa ai padroni dei cani nella GAD, ma sul degrado e lo spaccio, mi creda, non hanno inciso per nulla.

Questa in sintesi la veritá: l’amministrazione si é impegnata nel 2015 a gestire la sicurezza di suo figlio, ma ha preferito non soddisfare l’impegno concentrandosi piuttosto sul "gravoso" problema dell’abbandono dei rifiuti. Un aspetto curioso é che le prime note in cui, di fianco alla strombazzata sicurezza in GAD, comparivano stranamente l’interesse all’abbandono dei rifiuti, sono di Gennaio 2017. Ben prima dei problemi che oggi conosciamo, ma poche settimane seguenti all’introduzione delle calotte a Pontelagoscuro. Conincidenze?

Quali sono, dunque, le reali prioritá di questa amministrazione? E quanto sarebbe costato a Hera provvedere autonomamente al personale anziché usare i volontari? Non lo chiedo a lei, ovviamente, ma all'amministrazione.

Lorenzo Marcucci.

martedì 7 novembre 2017

I cani e la GAD possono aspettare

Non sono ancora abbastanza "sveglio" come consigliere, lo ammetto. Ho iniziato da poco, ma capisco  le cose sempre qualche ora dopo che sono avvenute. O meglio non capisco, anzi capisco di non capire per parafrasare qualcuno piú intelligente di me.

Ieri in consiglio si discuteva di una mozione presentata dalla consigliera Peruffo di Forza Italia, riguardo al caso delle multe elevate alla GAD per comportamenti "non corretti" di alcuni padroni di cani.




Osservazione necessaria: cosa si intende per non corretti? Lasciare a terra le deiezioni é riprovevole e nessuno si lamenta di chi prende una multa per questo. Lasciare libero il cane, é un po' al limite, ma ancora siamo nel campo delle cose da non fare. Il problema é che alla GAD le multe sono state fatte anche perché, per esempio, i cani non si possono portare sulle mura NEANCHE SE MUNITI DI GUINZAGLIO.
Sul resto delle mura, quelle delle zone chic che piacciono alla maggioranza, non c'é un divieto tanto assurdo.
La giustissima mozione della Peruffo mirava anche a sottolineare questa incomprensibile disparitá fra GAD e resto della cittá, e a far notare all'amministrazione che non é giusto lasciare girare liberi gli spacciatori (o spaccini che fa piú carino) e usare il pugno di ferro con i residenti, fra l'altro quei pochi che occupano positivamente il nostro quartiere portando a spasso i cani!

La mozione alla fine é stata ritirata, perché chi lo presentava ha ricevuto ampie rassicurazioni che il regolamento sará rivisto al piú presto in commissione. Tutto bene insomma. Anche io, quando l'ho saputo, ho pensato che l'importante era l'obbiettivo e quindi era giusto ritirarlo.

O forse no?

No.
A ripensarci a mente fredda, una scelta migliore era quella di portarlo in aula lo stesso, farselo bocciare ma dire chiaro e tondo alla maggioranza che la loro accidia sulla GAD é inaccettabile, la loro indolenza sul tema é la causa principale del degrado nel quartiere! Che non possono permettersi di strombazzare le guardie ecologiche volontarie come un toccasana per i residenti, e poi dargli indicazioni di stroncare solo i proprietari dei cani! E soprattutto che se la cosa é venuta fuori il 5 Maggio, e la mozione protocollata il 16 Maggio 2017, mi spiegate come ca...volo hanno fatto a pensare di assicurare di discuterne IL PIU' PRESTO POSSIBILE solo dopo che la mozione é arrivata in consiglio? SEI MESI DOPO??
Ma hanno una pallida idea della situazione alla GAD per lasciar passare mesi, MESI!, prima di agire???

Questa é una delle cose che piú mi fanno perdere la pazienza come cittadino (molto) prima che come consigliere, discutere per anni fino allo stremo sempre delle stesse cose. Ci hanno insegnato (o meglio ci stanno provando) che a provare a migliorare le cose, a trovare una soluzione, non si raggiunge nessun risultato, che il degrado é cosí, e cosí ce lo dobbiamo tenere. E purtroppo, temo che questa sia una delle cose su cui piú difficilmente si potrá agire dall'interno. Se tu fai una mozione e te la insabbiano per mesi, a due terzi della legislatura, hai voglia ad agire...
Per questo mio malgrado, devo sperare che chi agisce dall'esterno continui a farlo, soprattutto quelli che maggiormente sanno toccare le corde sensibili dell'amministrazione.

venerdì 27 ottobre 2017

Il rispetto "delle" istituzioni

Lunedí scorso, al mio primo consiglio, l'intero gruppo consiliare del M5S ha deciso di non partecipare al dibattito e al voto sull’OdG riguardo lo ius soli, per “lasciare il PD a cantarsela e suonarsela da (ius) soli”. Credo sia una scelta politica lecita, non sorprendente e neanche inedita. Nel pieno diritto di ogni gruppo consiliare. Io ho avallato, e non solo perché ultimo arrivato, questa scelta.
I colleghi del movimento hanno gentilmente concesso che fossi io a parlare per spiegare le ragioni dell’uscita del gruppo.

In estrema sintesi lo “Ius Soli” nazionale ha come scopo l’inclusione di chi é oggi straniero. E’ assurdo che lo si chieda da Ferrara, la cittá da loro amministrata e sulla quale possono ben agire, dove c’é una ghettizzazione di fatto. Tanto per gli stranieri regolari, con sproporzioni visibili nelle classi della GAD rispetto ad altre zone della cittá, quanto e soprattutto per quelli “irregolari” o richiedenti asilo. Questi, per qualche motivo, che possiamo definire “muro invisibile”, passano le loro giornate nei giardini della GAD, occupandoli completamente. Mentre non ne vedi praticamente al Massari, Piazza Ariostea o XX Settembre. L’ipotesi, il “j’accuse” al sindaco, é che l’amministrazione gradisca questa situazione: pochi cittadini devono reggere la stragrande maggioranza del peso dell’integrazione, mentre loro sfilano contro il razzismo. Su questa situazione potrebbero ben intervenire ma non lo fanno. Per questo ho detto, e confermo, che sono ipocriti quando chiedono di discutere dello Ius Soli nazionale.

Una volta uscito dall’aula sapevamo di non poter difendere la tesi, ma ascoltando il dibattito devo dire che non ce ne sarebbe stato bisogno. Nessuno, e ripeto, nessuno, degli intervenuti é mai entrato nel merito delle accuse (vedasi video). Si sono mostrati stizziti e saccenti come al solito, ma nessuno ne ha parlato, se non con il classico “stiamo facendo”: stiamo cercando di mettere in atto il protocollo dei bimbi stranieri in accordo con i dirigenti di istituto. Quindi, si! Avete ragione, il problema c’é, ma ce ne stiamo occupando. Come tutti gli altri problemi, da 15 anni a questa parte, senza risolverli.

Basta, nessun altro intervento nel merito. Hanno notato che avrei dovuto dire che non partecipavamo alla discussione anziché “alla votazione”. Spero non mi caccino dal consiglio per questo errore tecnico. Un altro mi ha tirato in ballo con una frase che onestamente non ho proprio compreso (ascoltatela voi e aiutatemi per favore).

Ringrazio il dottore per il collage


Ma il top lo ha raggiunto il sindaco. Secondo lui, uscire dall’aula é stato un segno di poco rispetto perché “ascoltare quello che dicono i colleghi che rappresentano dei cittadini é un segno di rispetto soprattutto se é la prima seduta alla quale uno partecipa”. Inoltre il “Problema del paese é avere poco rispetto della democrazia dal basso”, di non capire che il “confronto vuol dire mettersi a discutere con una persona nell’ipotesi di poter cambiare la propria opinione”. Che é necessario “l’incontro con i cittadini per valutare ció che é opportuno”. Queste parole le ha dette la stessa persona che ha rifiutato l’invito di una associazione di cittadini per discutere i problemi della GAD nel periodo pre-elettorale. L’impegno addotto era andare a tagliare una torta per inaugurare un partito che oggi siede nella maggioranza. La stessa persona che si é vista alla GAD di fronte ai cittadini, solo il giorno prima della manifestazione della Lega. La stessa che ha ignorato, nei fatti, petizioni di ormai migliaia di firme di suoi concittadini. Ecco perché nripetiamo “ sepolcri imbiancati e ipocriti”. Ma se davvero gli é mancato il “confronto […] nell’ipotesi di poter cambiare la propria opinione”, non si preoccupi. E’ pesato piú a me che a lui non dibattere sulla ghettizzazione nel quartiere. Lo invito ufficialmente a un dibattito pubblico, senza testo preparato, come piace a lui, qualunque giorno, qualunque ora. Il posto peró lo decido io. Il mio quartiere. Perché “non avere il rispetto delle istituzioni”, con una piccola licenza grammaticale, si puó leggere in due modi. Io non ho rispettato le istituzioni, e le istituzioni non mi hanno dato il giusto rispetto. Per quel che mi riguarda, come residente GAD, sono vere entrambe, ma cronologicamente invertite.

Se posso suggerire, in questi giorni la sua giunta ha organizzato una due giorni di pugilato al grattacielo. La “location” direi che é perfetta.




mercoledì 25 ottobre 2017

I consigli del consigliere e i tiratardi

Ormai sembra proprio che Ferrara sia per qualche motivo un suq, o suk, della droga. Un mercato. Un punto di ritrovo dei grandi distributori con i piccoli commercianti. Non so quali siano le responsabilitá del sindaco, sicuramente é stato particolarmente infelice nella sua uscita del 14 Ottobre, in cui ha affermato “A Ferrara non saremo dunque il Suk d'Italia come si vuol far credere” paragonando i piccoli sequestri di Ferrara con i 93 kg di hashish a Bologna o 120 Kg a Modena. 5 giorni dopo hanno casualmente intercettato 2 tonnellate (TONNELLATE, 2000 Kg) di marijuana ai lidi estensi, pochi giorni fa la polizia ha fermato, tramite azione di intelligence, un camion con un quintale (120 Kg)  di marijuana. Speriamo che lo dica ancora, perché a noi cittadini la cosa porta fortuna.



Cosa sia cambiato da mesi fa, quando i “rastrellamenti” richiesti dal questore Sbordone con ampio dispiegamento di uomini portava al ritrovamento di poche decine, al massimo centinaia di grammi, non lo so proprio... Il questore, che oggi ringrazio, ma cautamente, ha iniziato sicuramente un periodo diverso. Non é grazie alla camionetta dei militari se in questi giorni possiamo ritornare a casa senza (quasi… quasi…) essere importunati dallo spacciatore di turno per comprare droga anche se non la vuoi. E’ merito della polizia, e dei carabinieri. Per questo mi chiedo cosa sia cambiato rispetto a quando ci dicevano per anni che erano pochi e anziani. Ma prendiamo la manna per come arriva. Se continuano, parleró anche io d’altro in consiglio, o magari mi ritiro pure, perché no?
E prendiamo la manna anche dall’amministrazione che in parte ha cambiato tono. Non tanto per l’ennesima manifestazione, condivisa con nessuno e partecipata da pochi, a costo quasi zero, perché un minimo alle associazioni bisogna dargli per il supporto elettorale. Parlo per lo piú della nuova Unitá cinofila della polizia municipale.
E’ veramente una buona idea, direi geniale. Davvero, non scherzo. Una ottima idea avuta da una persona che sa di cosa parla. Io.
Lo proposi su questo blog il 25 Ottobre del 2015 (link). Uno stralcio preveggente del post era: ”Ora, é inutile che stiamo a toglierci il cotone dall’ombelico come in consiglio comunale a Ferrara parlando dei massimi sistemi. Se tu crei una polizia locale che soddisfa le necessitá di chi lamenta il piccolo spaccio e il degrado, liberi una quantitá di uomini delle forze dell’ordine, maggiormente addestrati, per intervenire dove veramente serve.”
Spesso,  se non sei capace di sviluppare  idee nuove, copi quelle di chi sa fare. Nel marketing si chiama “segui il leader”. Cosí, spulciando un po’ i giornali, si vede che le prime propaggini della proposta (PROPOSTA EH?) del PD di istituire il nucleo cinofilo della PM a Ferrara  lo si trova nel Febbraio del 2016 e nel Marzo del 2016 é stato approvato un progetto in giunta. La parte (poco) simpatica é che da quando ne han parlato a quando é divenunta effettiva son passati solo 18 mesi. Con calma...
Cosa intendessero quando l’hanno presentata con “addestramento in esercizio entro dic '16”, non é dato da sapere.
Ad ogni modo gioiamo oggi della prima operazione di ritrovamento del nucleo.
Vi avviso peró che il leader, io, non si é rincoglionito da Lunedí scorso. Ha ancora idee. Per esempio quella di chiedere a chi da anni opera sul territorio con questi mezzi, la polizia municipale di Padova. Cosí ho fatto, e mi han confermato che al momento hanno anche loro due cani, escono tutti i giorni, uno la mattina e uno il pomeriggio. Cosí si deve fare. Non so quanto e come escono i “nostri” cani, che zone girino e quanto lavorino. Lo chiederó in consiglio, a meno che leggendo il post qualcuno non voglia giá dirlo ai giornali. Va bene anche se si prende la paternitá dell’idea.

Interessante anche che oggi, a memoria mia per la prima volta nella GAD, hanno segnalato gli acquirenti in prefettura. Anche questa é una bellissima idea per combattere la ghetttizzazione dello spaccio, e sapete chi l'ha proposta per primo? Io, ovviamente!  In questo post del 31 Marzo 2015.
In buona sostanza gli basterebbe ascoltarmi. Chissá che adesso che son consigliere non comincino ad ascoltare i miei consigli.

Comunque, bene per il periodo, vediamo cosa ci porta, e guardiamo anche piú in lá del nostro orticello. Il grattacielo ci insegna, se ci accontentiamo di spostarli tornano, oltre che non risolvere il problema della droga facile per i giovani e delle morti di eroina. Quindi, a guardia alta contro il futuro!

giovedì 12 ottobre 2017

Il meglio che potete offrire ai vostri figli

Venerdí 13 (domani) la Lega ha organizzato una manifestazione per la GAD. Si svolgerá da piazzale Castellina  alle ore 20 e giungerá fino allo scalone di piazza municipale, in un percorso che idealmente porta il disagio e il degrado del quartiere, voluto o comunque accettato da questa amministrazione, direttamente in centro. Direttamente nelle sale dove é stata presa la scelta di abbandonare un’intera area di Ferrara, e i suoi residenti, in mano alla criminalitá, accontendandosi di salvare il resto della cittá, o dovrei dire degli elettori.
Io ci andró, da cittadino e residente GAD, e vi dico perché dovreste andarci anche voi. Anzi, lo voglio dire a quel (statisticamente) x% di residenti alla GAD che non ha votato lega alle ultime elezioni.



Questa manifestazione non é stata voluta solo dalla Lega, come giá dissi nel blog per la precedente, é stata voluta anche, se non principalmente da Tagliani e dal PD. Lui e la sua giunta, incluso il sedicente responsabile alla sicurezza, per anni hanno ignorato, sbeffeggiato, insultato accusandoli di razzismo i residenti che cercavano di seguire le vie istituzionali per denunciare una situazione che ormai tutti sanno essere intollerabile. Loro hanno addirittura agito da cuscinetto fra i residenti e i rappresentanti dello stato, prefetto e questore in primis, minimizzando il problema. L’esercito, normalmente chiesto dal sindaco al prefetto, é dovuto arrivare per una imposizione dall’alto, con un commissaria de facto della cittá sul fronte sicurezza. In questa ampia prateria di scontro politico, in questo vuoto istituzionale creato dal sindaco, era evidente che qualcuno si sarebbe inserito. Questo aspettava il sindaco, per poter mettere la questione della sicurezza alla GAD su un piano politico, per non dover dire, “ si, sono stato un incapace e non so come uscirne”. Per potersi nascondere dietro a “le cose vanno bene, é la lega che cerca voti”. Cercare di dividere sul piano politico la moltitudine che denuncia il degrado.
Bene, a fronte di una giunta che obbliga il cittadino a dover aspettare l’azione di un partito per veder riconoscere i suoi diritti, l’unica soluzione per il cittadino é quella di partecipare alle iniziative di quel partito, a prescindere dal suo credo politico. E Nicola Lodi é l’unico che sta facendo qualcosa di concreto per la GAD. L’unico. Tutto il resto sono solo chiacchiere. Chi non ha ancora capito che con questa amministrazione non serve a niente parlare di GAD, ma bisogna agire, non aiuterá mai la gad. Non voglio neanche giudicare qui i metodi di Lodi, prendo atto che sono gli unici che fanno muovere il culo al sindaco, eletto democraticamente, e democraticamente mi adatto alla situazione. I genitori della GAD sanno che la situazione attuale non é il meglio che possono offrire ai loro figli e per questo dovrebbero venire venerdí.

E una cosa la dico anche a quell’xx.x% di residenti nel resto di Ferrara che non hanno votato lega, e magari hanno votato PD. Io posso capirlo che a voi faccia comodo votare una persona che vi garantisce una ghettizzazione dello spaccio, e anche dell’immigrazione (come si vede bene dalla distribuzione delle percentuali di bambini stranieri nelle classi  elementari del nostro territorio). Tutto questo pulendovi anche la coscienza perché vi organizza una manifestazione o due all’anno contro il razzismo. Ma ormai le cronache cittadine lo hanno chiarito. Lo spaccio, in pratica legalizzato, alla GAD, accettato dal sindaco, questore e prefetto per anni, avvicina la droga ai giovani, con sostanze e sistemi che si pensavano spariti, come vendere la prima dose per un berrettino firmato. La provenienza di quei ragazzi non puoi ghettizzarla, non vengono solo dalla GAD ma da tutta la cittá. Allora pensateci, é questo il meglio che potete offrire ai vostri figli?

Quale nome vorresti dare al Parco di Nazario Sauro?